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Gerhard Berger deluso dal film su Ayrton Senna su Netflix: "Hanno distorto la realtà"

Gerhard Berger e Ayrton Senna

La serie Netflix sulla leggendaria carriera di Ayrton Senna ha attirato molta attenzione, ma non tutti i protagonisti sono felici della sua rappresentazione. Gerhard Berger, ex compagno di squadra e amico del pilota brasiliano, è particolarmente arrabbiato con il modo in cui è stato descritto nel documentario, e lo ha espresso chiaramente.

Il film, un grande progetto da 170 milioni di dollari prodotto da aziende americane, si concentra principalmente sulla rivalità tra Senna e Alain Prost, suo compagno di squadra alla McLaren e storico rivale in pista. Tuttavia, la rappresentazione di Berger ha suscitato polemiche. Nel film, il personaggio di Berger (interpretato da Felix Mayr) viene mostrato mentre esprime opinioni di bassa lega, inclusa una frase offensiva nei confronti di Prost, definito "un piccolo francese". Questo non è piaciuto a Berger, che ha dichiarato di essere "sconvolto" dal modo in cui la sua figura è stata presentata.

Anche se Berger non ha ancora visto il film completo, è chiaro che le imprecisioni e la drammatizzazione del racconto non gli sono andate giù. Ad esempio, il film mostra delle tensioni tra Senna e Prost che sfociano in una sorta di "risoluzione" prima dell'incidente fatale di Senna a Imola nel 1994. Nella realtà, però, quella riconciliazione non era così marcata, ed è questo uno degli aspetti che ha irritato maggiormente Berger.

La serie, che ha ricevuto recensioni miste, è stata anche criticata da esperti e appassionati di Formula 1. La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha parlato di una rappresentazione troppo fittizia e melodrammatica degli eventi, con Alain Prost dipinto come il "cattivo" del racconto, supportato dal controverso ex presidente della FIA Jean-Marie Balestre.

Nel complesso, la serie su Senna ha diviso il pubblico, suscitando emozioni contrastanti tra chi apprezza la narrazione e chi ritiene che sia stata troppo alterata per ragioni cinematografiche. Gerhard Berger, senza dubbio uno dei testimoni più vicini a Senna, si trova ora a dover fare i conti con una versione distorta di quella che è stata la realtà della loro amicizia e carriera insieme.

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