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Jack Miller: "Non dobbiamo chiudere nessuna porta"

Jack Miller

L’australiano pronto all’esordio con Yamaha in MotoGP: buone sensazioni nei test e fiducia nel progetto M1.

Jack Miller e il nuovo inizio con Yamaha

Jack Miller si prepara a disputare il suo primo weekend di gara in MotoGP 2025 con la Yamaha M1 a Buriram. Dopo aver lasciato KTM, l’australiano ha trovato un posto nel team Pramac-Yamaha, sfiorando il rischio di rimanere senza una sella. Tuttavia, nei test pre-stagionali in Malesia e Thailandia, Miller ha dimostrato un buon adattamento alla nuova moto, chiudendo 10° a Buriram e risultando il secondo miglior pilota Yamaha dopo Fabio Quartararo.

Sono felice di essere tornato in pista e che i test siano finiti”, ha dichiarato Miller alla stampa. “Ora vedremo davvero come si comporterà la Yamaha contro gli altri. Nei test i tempi possono essere ingannevoli, non sai mai quali gomme usano gli altri. Ma sono entusiasta di iniziare la stagione”.

Prime impressioni sulla Yamaha M1

Dopo aver guidato moto con motori V4 per Ducati e KTM, Miller ha dovuto adattarsi alla filosofia del quattro cilindri in linea della Yamaha. Nonostante la differenza, l’australiano crede nel potenziale della M1:

“Credo che ci siano più modi per essere competitivi. Dopotutto, questo tipo di motore ha vinto titoli nel 2020 e 2021. Yamaha ha un’esperienza enorme con il quattro in linea e il bilanciamento della moto è fantastico. Non dobbiamo chiudere nessuna porta, bisogna restare aperti e trovare il massimo potenziale.”

Miller ha apprezzato il metodo di lavoro di Yamaha, che sta cercando di comprendere appieno il suo pacchetto tecnico prima di prendere decisioni drastiche: “Hanno accumulato molta esperienza e stanno cercando di mettere insieme tutti i pezzi del puzzle.

Pramac-Yamaha: un team satellite che sembra ufficiale

Dopo anni nei team ufficiali di Ducati e KTM, Miller ha trovato in Pramac Yamaha un ambiente che, secondo lui, è molto vicino a una squadra ufficiale:

“È praticamente identico a un team factory, soprattutto quando si tratta di testare nuove parti. Yamaha ha aperto un nuovo capitolo nella collaborazione tra team ufficiale e satellite. Il nostro test plan era dettagliato e volevano raccogliere informazioni da tutti i piloti.”

Per Miller, la strada intrapresa è quella giusta: “Ora abbiamo tutto, dobbiamo solo mettere insieme tutti i pezzi.”

L’australiano è pronto per iniziare la nuova avventura con Yamaha: riuscirà a riportare la M1 nelle posizioni di vertice? Il weekend in Thailandia darà le prime risposte.

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