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Il pilota portoghese Miguel Oliveira, ora in forza a Pramac Yamaha, ha completato un intenso programma di test a Sepang, trascorrendo cinque giorni in pista tra shakedown e test ufficiali MotoGP. L’adattamento alla Yamaha M1 procede, ma ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto nella gestione dei nuovi pneumatici e nell’ottimizzazione dell’elettronica.
Oliveira ha ammesso di aver avuto difficoltà nel trovare il giusto feeling con la gomma morbida, faticando a migliorare la propria prestazione nel time attack. "Oggi mi aspettavo un passo avanti maggiore, ma non siamo riusciti a mettere tutto insieme. Più ci provavo, peggio andava. Dobbiamo ancora lavorare sull’elettronica, specialmente per migliorare il feedback del grip e sfruttare al meglio il potenziale della gomma morbida", ha dichiarato il pilota.
Nonostante sia stato il più lento tra i piloti Yamaha nel test di Sepang, Oliveira si mostra fiducioso: "Fabio Quartararo sta facendo un lavoro perfetto. Stiamo cercando di raggiungere anche noi quel livello". La stretta collaborazione tra Pramac e Yamaha permette di analizzare i dati di Quartararo per comprendere le differenze nello stile di guida, ma Oliveira insiste sull’importanza di trovare un proprio approccio alla M1.
L’ex pilota di KTM e Aprilia ha elogiato il team Pramac, definendolo "il miglior box in cui sono stato negli ultimi anni". L’ambiente altamente professionale e la stretta collaborazione con Yamaha gli danno la sensazione di far parte di un team ufficiale. "Abbiamo tre ingegneri Yamaha che lavorano con noi e ci ascoltano. Questo è fondamentale per migliorare e ci dà la stessa dinamica di un team ufficiale", ha affermato Oliveira.
I risultati del test di Sepang confermano che c'è ancora del lavoro da fare: Oliveira ha chiuso in quindicesima posizione, mentre Quartararo ha ottenuto il terzo tempo. Con il proseguire della stagione, il pilota portoghese punta a colmare il gap e a sfruttare al massimo il potenziale della Yamaha M1.

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