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Il team MGM Bonovo Ducati rischia di sparire dal Mondiale Superbike. Una combinazione di problemi economici, cambi di gestione e sponsor in fuga potrebbe decretare la fine della squadra tedesca.
Una crisi senza precedenti scuote la Superbike
Dal weekend di Misano del giugno 2024, la situazione del team MGM Bonovo Ducati è precipitata. Il fondatore Jürgen Röder ha annunciato il suo ritiro al termine della stagione, lasciando il timone a Michael Galinski, che ha ribattezzato la squadra con l'acronimo MGM (Michael Galinski Motorsport).
Nonostante gli sforzi per garantire la continuità nel 2025, il team naviga in acque pericolose. Le voci su problemi economici sono emerse già ad Assen ad aprile, e sono state confermate durante il round di Cremona, dove si è tenuto un incontro tra Galinski e Gregorio Lavilla, dirigente della SBK.
La struttura del budget e la falla da 800.000 euro
La stagione 2025 si basa su tre pilastri economici:
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Sponsorizzazione Bonovo
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Contributo economico di Scott Redding
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Quota diretta di MGM
Dai documenti in possesso di SPEEDWEEK, risulta che il contributo di Redding è stato versato per il 72% già prima di metà stagione, con solo cinque round disputati su dodici. Tuttavia, il budget complessivo risulta sottodimensionato di circa 800.000 euro, necessari per saldare debiti con Ducati (280.000 euro), riscattare materiale tecnico e pagare stipendi.
Ducati concede tempo, ma il conto alla rovescia è iniziato
La casa di Borgo Panigale ha dimostrato flessibilità, concedendo 60 giorni extra per saldare le fatture. Ma anche questo termine sta per scadere. Intanto Galinski e Redding cercano investitori o sponsor in grado di colmare il vuoto finanziario.
Alcuni potenziali acquirenti si sono già fatti avanti, chiedendo trasparenza su bilanci, debiti, proprietà dei mezzi e struttura dei costi. Senza un intervento concreto entro il round di Misano (giugno 2025), il team potrebbe non schierarsi più in griglia.
Il valore incerto della collezione di Röder
Parte della sponsorizzazione di Röder è stata fornita in beni materiali, tra cui 20 moto da collezione, messe in vendita da Galinski. Tuttavia, il valore reale è incerto e i tempi di realizzo troppo lunghi per coprire le urgenze attuali.
Il futuro del team e del motociclismo tedesco
La situazione è allarmante non solo per il team ma anche per l’intero panorama del motociclismo tedesco, che rischia di perdere uno dei suoi ultimi rappresentanti di punta nel mondiale SBK.

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