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MotoGP 2027: L’arrivo di Pirelli rivoluziona la classe regina – parla il tecnico KTM Paul Trevathan

MotoGP 2027: L’arrivo di Pirelli rivoluziona la classe regina – parla il tecnico KTM Paul Trevathan

Con l’annuncio ufficiale da parte della Dorna, a partire dal 2027 la MotoGP abbandonerà gli pneumatici Michelin per accogliere Pirelli come fornitore unico. Una transizione epocale che coincide con l’introduzione delle nuove moto da 850cc, meno aerodinamiche e con assistenze ridotte. Un doppio cambiamento tecnico che segnerà l'inizio di una nuova era per la classe regina del motociclismo.

Addio Michelin, benvenuta Pirelli: cosa cambierà?

Michelin aveva assunto il ruolo di fornitore esclusivo nel 2016. Con la fine del contratto nel 2026, toccherà a Pirelli – già presente in Moto2, Moto3 e Rookies Cup – salire sul palcoscenico principale. L’azienda italiana si prepara quindi a un’impresa complessa: sviluppare pneumatici per le nuove MotoGP con meno tempo e dati a disposizione.

Parla Paul Trevathan (KTM): «Un cambiamento che impatta tutto»

Il capo tecnico di Pedro Acosta, Paul Trevathan, ha sottolineato la portata della sfida:

«Il cambio a Pirelli influenzerà profondamente tutto l'approccio tecnico. Non possiamo controllare i pneumatici, e questo ci impone di adattare ogni altro aspetto della moto – dal telaio alla geometria, passando per la distribuzione della potenza. Tutto dovrà essere ripensato.»

Secondo Trevathan, la filosofia costruttiva di Pirelli è molto diversa da quella Michelin. Mentre Michelin punta su grip elevato e durata uniforme, Pirelli tende a massimizzare le prestazioni iniziali, accettando un certo calo nel tempo. Questo richiederà ai costruttori di ripensare completamente le strategie di sviluppo.

«Se Pirelli punta su una gomma con picchi iniziali molto elevati e drop rapido, il bilanciamento moto-gomma va impostato su tutt’altri parametri.»

I primi test dopo Aragon: una corsa contro il tempo

Il primo test ufficiale è previsto dopo il GP di Aragon a giugno 2025. Tuttavia, solo test rider potranno partecipare per KTM (Pedrosa ed Espargaró), mentre Honda e Yamaha – grazie alle concessioni – potranno testare con i piloti ufficiali. Questo potrebbe offrire un vantaggio in vista del 2027.

«Più presto capiamo come lavorano le Pirelli, meglio potremo adattare i prototipi 850cc. Oggi abbiamo solo supposizioni. Servono dati reali.» – ha concluso Trevathan.



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