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La stagione 2024 di MotoGP ha confermato la supremazia di Ducati, che ha ulteriormente consolidato la propria posizione dominante nonostante le restrizioni imposte dal sistema di Concessions. Al contrario, Yamaha e Honda hanno continuato a soffrire, mentre Aprilia ha lottato per evitare una retrocessione.
Il Sistema delle Concessions
Il sistema delle Concessions è stato introdotto per equilibrare le prestazioni tra i costruttori e aumentare la competitività. Per il 2024 è stato aggiornato e suddivide i produttori in quattro categorie (A-D) basate sulla percentuale di punti ottenuti rispetto al massimo possibile (740 punti). Le categorie sono definite come segue:
Rang A (85-100%): Prestazioni al vertice
Rang B (60-85%): Prestazioni solide
Rang C (35-60%): In difficoltà moderata
Rang D (sotto il 35%): In difficoltà estrema, con maggiori concessioni tecniche
Ogni costruttore riceve concessioni proporzionali alla propria categoria, influenzando il numero di motori, test e aggiornamenti tecnici consentiti.
Ducati: L'Egemonia del Rang A
Ducati ha dominato la stagione con una raccolta impressionante di 722 punti su 740 (97,5%). Già all’ottavo GP ad Assen, la casa bolognese aveva accumulato più punti di quelli ottenuti da Aprilia nell’intera stagione. La presenza costante di un pilota Ducati sul podio in tutti i 40 GP sottolinea la loro superiorità.
Yamaha e Honda: La Crisi Continua
Le due case giapponesi hanno registrato risultati estremamente deludenti:
Yamaha ha chiuso la stagione con soli 124 punti (16,6%), ben al di sotto della soglia del 35% necessaria per salire al Rang C.
Honda ha accumulato appena 75 punti (10,1%), confermandosi in crisi profonda dopo i 185 punti del 2023.
Nonostante le maggiori concessioni tecniche, entrambe le marche non sono riuscite a invertire la tendenza negativa, sollevando dubbi sull'efficacia del sistema.
Aprilia: Salvezza Sul Filo del Rasoio
Aprilia ha mostrato segnali di miglioramento ma ha comunque sofferto un calo rispetto al 2023. I 302 punti ottenuti (40,8%) hanno evitato per poco la retrocessione al Rang D, grazie anche alla vittoria di Maverick Viñales a Phillip Island. Nonostante questo, la casa di Noale resta lontana dai livelli di competitività di Ducati.
KTM: Un Passo Indietro
KTM ha raccolto 321 punti (44,1%), in calo rispetto ai 374 dell’anno precedente. La casa austriaca si trova più vicina a una retrocessione al Rang D che a un possibile avanzamento al Rang B.
Le Concessions per il 2025
Il sistema delle Concessions per il 2025 rimane invariato, con restrizioni proporzionate alla categoria:
Rang A (Ducati)
Test pneumatici: 170
Piloti ufficiali come tester: No
Test consentiti: 3 circuiti GP
Wildcard: Nessuna
Motori: 8, senza aggiornamenti
Aggiornamenti aerodinamici: 2
Rang B (Nessun costruttore)
Test pneumatici: 190
Piloti ufficiali come tester: No
Test consentiti: 3 circuiti GP
Wildcard: 3
Motori: 8, senza aggiornamenti
Aggiornamenti aerodinamici: 2
Rang C (KTM e Aprilia)
Test pneumatici: 220
Piloti ufficiali come tester: No
Test consentiti: 3 circuiti GP
Wildcard: 6
Motori: 8, senza aggiornamenti
Aggiornamenti aerodinamici: 2
Rang D (Yamaha e Honda)
Test pneumatici: 250
Piloti ufficiali come tester: Sì
Test consentiti: Tutti i circuiti GP
Wildcard: 6
Motori: 10, aggiornamenti illimitati
Aggiornamenti aerodinamici: 3
La stagione 2024 ha messo in evidenza la necessità di ulteriori interventi per garantire una maggiore competitività tra i costruttori. Mentre Ducati continua a dominare, gli altri team, specialmente Yamaha e Honda, devono trovare nuove soluzioni per recuperare terreno.

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