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Dopo una stagione 2024 travagliata, il pilota Honda Joan Mir ha vissuto una vera rinascita durante il primo giorno di test MotoGP a Sepang. Nonostante i suoi avversari, in particolare i piloti Yamaha, abbiano già accumulato ulteriori giorni di prova, Mir ha brillato con la sua RC213V, confermandosi tra i Top-10 per l'intera giornata.
Una Prestazione inaspettata
Joan Mir ha dimostrato sin da subito di essere in ottima forma: ha mantenuto un ritmo elevato durante tutte le sessioni, arrivando al termine della giornata in sesta posizione con un tempo che lo ha visto a soli 0,560 secondi dal record di Fabio Quartararo sulla Yamaha (1:57,555 min). Il pilota mallorquino è riuscito a superare perfino tutti i KTM e a rimanere più veloce del compagno di squadra Ducati, Fabio Di Giannantonio.
Un Test Diversificato e Rivelatore
L’aspetto che ha reso ancora più speciale la giornata per Mir è stato il lavoro svolto con due diverse configurazioni della sua Honda Hybrid, che non rappresentano né la versione 2024 né quella 2025, ma un mix innovativo, seppur con un “retro” non particolarmente accattivante.
"Ma funziona. Sono molto contento: abbiamo trovato una configurazione in termini di geometria e regolazione che mi permette di correre secondo il mio stile. La moto mi ha fatto davvero sorridere, e ogni uscita è stata un miglioramento rispetto alla precedente."
Il pilota ha sottolineato anche l’eccellente comportamento in ingresso in curva, un miglioramento significativo nello sterzata e nelle frenate, elementi che lo avvicinano ulteriormente alla concorrenza. Nonostante questo, Mir riconosce ancora alcune carenze, in particolare nel grip e nella velocità in rettilineo, aspetti su cui il team Honda si concentrerà dal giorno successivo.
Dati di Gara – Test del 5 Febbraio a Sepang
Ecco i tempi registrati nella giornata:
- Fabio Quartararo (F) - Yamaha: 1:57,555 min
- Marc Marquez (E) - Ducati: +0,051 sec
- Alex Marquez (E) - Ducati: +0,183 sec
- Fermin Aldeguer (E) - Ducati: +0,480 sec
- Franco Morbidelli (I) - Ducati: +0,559 sec
- Joan Mir (E) - Honda: +0,560 sec
- Fabio Di Giannantonio (I) - Ducati: +0,710 sec
- Jack Miller (AUS) - Yamaha: +0,743 sec
- Johann Zarco (F) - Honda: +0,777 sec
- Miguel Oliveira (P) - Yamaha: +0,816 sec
- Pedro Acosta (E) - KTM: +0,841 sec
- Brad Binder (ZA) - KTM: +0,952 sec
- Maverick Vinales (E) - KTM: +0,997 sec
- Alex Rins (E) - Yamaha: +1,097 sec
- Luca Marini (I) - Honda: +1,149 sec
- Ai Ogura (J) - Aprilia: +1,208 sec
- Francesco Bagnaia (I) - Ducati: +1,392 sec
- Marco Bezzecchi (I) - Aprilia: +1,652 sec
- Enea Bastianini (I) - KTM: +2,042 sec
- Augusto Fernandez (E) - Yamaha: +2,121 sec
- Somkiat Chantra (THA) - Honda: +2,744 sec
- Raul Fernandez (E) - Aprilia: +3,733 sec
- Jorge Martin (E) - Aprilia: +3,766 sec
Guardando al Futuro
Joan Mir si mostra ottimista, affermando di aver ritrovato quel feeling che gli permette di esprimersi al meglio sulla moto. Nonostante alcune aree richiedano ancora perfezionamenti, il pilota è fiducioso che, con ulteriori giorni di test, la Honda Hybrid potrà colmare il gap di velocità sulle lunghe rette e migliorare ulteriormente il grip.
Il sorriso di Mir, che ha finalmente potuto "ridere" in pista, fa ben sperare per il futuro della Honda in questa stagione MotoGP. Rimane da vedere se il successo del primo giorno continuerà, ma per ora, l’energia positiva del pilota mallorquino è contagiosa e promette grandi emozioni per il resto dei test.
Un giorno promettente a Sepang per Joan Mir e per il team Honda, che guarda con fiducia al miglioramento costante e alla conquista di risultati sempre più competitivi.

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