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Phillip Island, Test Day 1: Ducati domina, Toprak si riprende

Nicolò Bulega

Il primo giorno di test sulla spettacolare pista di Phillip Island ha visto un dominio indiscusso da parte di Ducati, con Nicolò Bulega che ha ottenuto il miglior tempo. Nel frattempo, il pilota BMW Toprak Razgatlioglu ha dimostrato di aver superato senza problemi il violento highside della mattinata, registrando il terzo miglior tempo.

La giornata di test: un avvio impegnativo

La giornata non è iniziata sotto i migliori auspici: durante la prima sessione, un’interruzione dovuta a un black-out di 20 minuti ha costretto gli organizzatori a prolungare la seconda sessione di test di 10 minuti. Nonostante ciò, i piloti non avevano fretta di scendere in pista, e i primi minuti hanno visto solo una manciata di motociclette circolare sul tracciato. Jonathan Rea, vittima di una caduta nel mattino, ha dovuto osservare dalla sua postazione con un piede fratturato.

Dominio Ducati con Bulega in testa

La prima sessione è stata dominata dal pilota Ducati Nicolò Bulega, che ha fermato il cronometro su un 1:29,454 minuti, ma non è stato l'unico a brillare. Inizialmente, Toprak Razgatlioglu (BMW) si è portato in testa con 1:30,822 min, dimostrando di aver superato l'incidente mattutino. Tuttavia, i tempi sono scesi rapidamente man mano che altri piloti si sono adattati alle condizioni della pista. Bulega ha continuato a dominare, facendo registrare tempi sotto il muro di 1:30 min, con il suo giro migliore di 1:29,609 min.

Ritmi serrati e Bulega al top

Con il passare del tempo, i tempi sono diventati sempre più competitivi. Il leader della sessione è stato Bulega che, a meno di un'ora dal termine, ha stampato un 1:29,132 min, consolidando la sua posizione. Andrea Iannone (Ducati) si è avvicinato al leader, arrivando a soli 0,131 secondi di distacco. A sorpresa, l’ex campione del mondo Álvaro Bautista è stato superato da Danilo Petrucci, mentre Razgatlioglu ha chiuso con un distacco di quasi 0,8 secondi dal leader.

Ultimi tentativi e condizioni invariate

A circa 15 minuti dalla fine, i piloti si sono preparati per il rush finale. Bulega ha risposto con un giro veloce in 1:28,765 min, ma un'improvvisa interruzione a causa di un volo di uccelli sulla pista ha rallentato i tentativi finali. Nonostante ciò, Bulega ha mantenuto il primo posto, e nessuno è riuscito a superarlo. Bautista ha migliorato la sua posizione, ma è rimasto in quinta posizione.

Classifica finale – Sessione 2 del Test di Phillip Island

Pos Pilota Moto Tempo Distacco
1 Nicolò Bulega (ITA) Ducati 1:28,765 -
2 Andrea Iannone (ITA) Ducati 1:29,263 +0,498 sec
3 Toprak Razgatlioglu (TR) BMW 1:29,334 +0,569 sec
4 Danilo Petrucci (ITA) Ducati 1:29,712 +0,947 sec
5 Álvaro Bautista (ESP) Ducati 1:29,828 +1,063 sec
6 Alex Lowes (GB) Bimota 1:29,883 +1,118 sec
7 Andrea Locatelli (ITA) Yamaha 1:29,886 +1,121 sec
8 Ryan Vickers (GB) Ducati 1:29,982 +1,217 sec
9 Xavi Vierge (ESP) Honda 1:30,023 +1,258 sec
10 Garret Gerloff (USA) Kawasaki 1:30,048 +1,283 sec
11 Michael van der Mark (NL) BMW 1:30,099 +1,334 sec
12 Sam Lowes (GB) Ducati 1:30,150 +1,385 sec
13 Remy Gardner (AUS) Yamaha 1:30,223 +1,458 sec
14 Axel Bassani (ITA) Bimota 1:30,287 +1,522 sec
15 Scott Redding (GB) Ducati 1:30,412 +1,647 sec
16 Jonathan Rea (GB) Yamaha 1:30,885 +2,120 sec
17 Tito Rabat (ESP) Yamaha 1:30,951 +2,186 sec
18 Yari Montella (ITA) Ducati 1:30,989 +2,224 sec
19 Dominique Aegerter (CHE) Yamaha 1:31,185 +2,420 sec
20 Tetsuta Nagashima (JPN) Honda 1:31,283 +2,518 sec
21 Tarran Mackenzie (GB) Honda 1:31,371 +2,606 sec
22 Iker Lecuona (ESP) Honda 1:31,573 +2,808 sec
23 Bahattin Sofuoglu (TR) Yamaha 1:31,674 +2,909 sec


Dai test di Phillip Island, appare chiaro che Ducati continua a dominare, con Bulega in gran forma e supportato da una squadra forte con altri piloti come Iannone e Petrucci. BMW, seppur in ritardo, si presenta competitiva con Razgatlioglu, mentre Bimota e Kawasaki segnano un buon inizio di stagione. Le prime impressioni suggeriscono che le forze in gioco non sono cambiate drasticamente rispetto al 2024, con Ducati al comando, seguita da BMW e Bimota.

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