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La carriera altalenante del pilota italo-brasiliano Franco Morbidelli, residente a Roma, è difficile da inquadrare. Nonostante il forte legame con Tavullia e il supporto della VR46 Racing, Morbidelli si trova per il 2025 in una situazione critica, al centro di un’incertezza che lo obbliga a dimostrare tutto il suo talento.
L'ascesa e la caduta di una stella
Nel paddock della MotoGP, il caso "Morbidelli" è emblematico. Vicecampione del mondo con il team clienti Yamaha nel 2020, Morbidelli era stato celebrato come un talento in rapida ascesa. Già al suo secondo anno in MotoGP, il campione Moto2 del 2017 si era imposto come candidato al podio. Il passaggio al team ufficiale sembrava una conseguenza naturale. Tuttavia, invece di consolidare il successo, la sua carriera ha subito un’involuzione.
Le performance sulla Yamaha M1 sono crollate drammaticamente, con piazzamenti al 19° e 13° posto nel 2022 e 2023. Il risultato? La sostituzione con Alex Rins. Nonostante il momento difficile, Morbidelli è riuscito a trovare posto nel 2023 come secondo pilota del team Pramac, considerato il miglior team indipendente della MotoGP. Come ciliegina sulla torta, ha avuto accesso al materiale ufficiale Ducati del 2024.
Una stagione 2024 difficile
Le aspettative erano alte, tanto che molti lo vedevano come una potenziale sorpresa per il 2024. Tuttavia, un grave incidente durante un test privato a Portimão, in cui ha perso il controllo della Panigale, ha compromesso i primi mesi della stagione. Solo al quinto GP dell’anno Morbidelli è riuscito a conquistare i primi punti, ma la sua forma è rimasta altalenante. Un terzo posto nel primo sprint di Misano è stato il miglior risultato della stagione, molto distante dalle 32 presenze sul podio del compagno di squadra Jorge Martin. Nonostante ciò, è riuscito a chiudere al nono posto nella classifica generale, grazie anche al ritiro anticipato di Fabio Di Giannantonio.
Il futuro incerto con VR46
Quando si è diffusa la notizia della separazione tra Pramac e Ducati, Morbidelli ha dovuto cercare un'alternativa. Grazie al sostegno della VR46 Academy, il pilota è riuscito a garantirsi un posto nel team VR46, dopo la partenza di Marco Bezzecchi verso Aprilia. Tuttavia, il contratto firmato è chiaro: un solo anno di durata, senza upgrade tecnici significativi. Morbidelli continuerà a gareggiare con la stessa specifica della Ducati 2024.
Tutto o niente nel 2025
Per Morbidelli, la stagione 2025 rappresenta un bivio. Senza risultati convincenti, il rinnovo del contratto appare improbabile. Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ha già espresso in passato il desiderio di lasciare spazio in MotoGP ai giovani talenti, criticando la presenza di piloti mediocri nella classe regina. Con pochi contratti in scadenza per il 2026, la competizione per un posto in MotoGP sarà feroce, e tutti gli occhi saranno puntati su VR46.
Per il pilota romano, l'obiettivo è chiaro: dimostrare di meritare il posto in griglia, magari ritrovando quella brillantezza che lo aveva portato sul podio mondiale nel 2020. Il 2025 sarà una stagione da tutto o niente.

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