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A poco più di un anno dalla sua decisione di entrare nella MotoGP, Trackhouse Racing sta già tirando le somme sulla sua prima stagione nella classe regina del motociclismo. Il bilancio è tutt’altro che semplice: luci, ombre e molti rischi da affrontare, ma anche segnali positivi per il futuro.
Nel 2023, in occasione del Gran Premio d'Austria al Red Bull Ring, Justin Marks, fondatore e anima di Trackhouse Racing, si trovò a riflettere sulla possibilità di entrare nel mondo della MotoGP. L’infrastruttura perfetta e l’atmosfera di quella gara sembravano essere il contesto ideale per un’avventura che avrebbe potuto mescolare l’esperienza americana con la tradizione europea delle corse. Nonostante a quel tempo non ci fossero segnali di un cambiamento nell'assetto del campionato, il team intravide una possibilità concreta quando la situazione nel paddock si fece critica, in particolare con l’incertezza che riguardava le squadre clienti di Aprilia.
In un batter d’occhio, Trackhouse Racing prese una decisione audace, preparando il terreno per un debutto che si sarebbe svolto solo due mesi dopo. Non si trattava però di un azzeramento totale: il team aveva mantenuto intatta la sua base di esperti tecnici, coordinatori e piloti, elementi chiave che permisero al nuovo progetto di partire con una solida struttura. Una delle figure determinanti in questo processo fu il direttore tecnico Wilco Zeelenberg, che gestì la connessione tra i vari reparti e giocò un ruolo centrale nell'integrazione di Davide Brivio, ex team manager della Suzuki in MotoGP, che lasciò la Formula 1 per raccogliere la nuova sfida.
Il debutto in MotoGP di Trackhouse Racing, avvenuto al Gran Premio di Qatar, fu caratterizzato da un’impressionante qualità organizzativa, che non lasciò percepire al pubblico che si trattava di una squadra alla sua prima stagione. La presenza di una base solida e di tecnici esperti si fece sentire fin da subito. Miguel Oliveira, uno dei piloti della scuderia, centrò il primo punto del team, segnando l’inizio di un'annata che, sebbene senza eclatanti colpi di scena, si concluse con risultati rispettabili. Oliveira chiuse il campionato al 15° posto, davanti al compagno di squadra Raul Fernandez.
Il debutto di Trackhouse Racing in MotoGP ha confermato che la squadra è in grado di restare competitiva e di lottare in un campionato difficile come la classe regina. Tuttavia, nonostante l’avvio positivo, la squadra non è mai riuscita a entrare in lotta per i risultati di vertice, con l'eccezione di un buon risultato di Oliveira nel Gran Premio del Sachsenring. Il team non è mai riuscito a conquistare un posto nella top 5 durante l'intera stagione, dimostrando che la distanza dalla vetta è ancora significativa.
Nel 2024, Trackhouse Racing si posizionò dietro al team ufficiale Aprilia e, nell'ultimo round, fu sorpassato anche da Yamaha, concludendo al 9° posto nella classifica costruttori. Questa carenza di risultati di alta classifica ha sollevato interrogativi sul potenziale del team di diventare il nuovo punto di riferimento tra i team clienti della MotoGP.
Per la stagione 2025, Trackhouse Racing ha preso due decisioni importanti. Il team manager Davide Brivio ha deciso di non confermare Miguel Oliveira, puntando su Ai Ogura, un giovane talento che potrebbe rappresentare una promessa per il futuro. Inoltre, la squadra ha scelto di non rinnovare il contratto con Wilco Zeelenberg, figura di riferimento del team, una mossa che ha suscitato qualche perplessità tra i piloti e gli addetti ai lavori.
Nonostante le sfide, Justin Marks ha guadagnato rispetto per la sua capacità di gestire un progetto ambizioso con professionalità, e ora la vera domanda è se Trackhouse Racing riuscirà a trasformare la sua strategia rischiosa in successi concreti nella seconda stagione di MotoGP. L’evoluzione della partnership con Aprilia sarà cruciale: mentre Noale si prepara a una grande sfida con il cambiamento di tecnici di punta, il team di Marks dovrà dimostrare che è in grado di colmare il gap con i team di vertice. In un campionato altamente competitivo, solo le migliori squadre con la giusta tecnologia sono in grado di lottare per le vittorie.

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