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Luca Marini ha confermato le buone prestazioni mostrate nel GP di Buriram, concludendo anche il Gran Premio d'Argentina in maniera positiva. Nonostante un inizio difficile, il pilota Honda ha dimostrato una grande capacità di recupero durante la gara, riuscendo a risalire dalla 16ª posizione fino all'11° posto, nonostante alcune difficoltà.
Un inizio complicato
Il weekend di Marini in Argentina non è iniziato nel migliore dei modi. Durante il GP, ha dovuto affrontare un'imprevista situazione alla partenza, quando Jack Miller è scivolato, costringendo Marini a rallentare e perdendo posizioni. Nonostante ciò, ha fatto una buona rimonta e ha cercato di recuperare terreno, concludendo la gara con un buon ritmo.
Ottimi progressi, ma l'11° posto è stato deludente
Marini ha sottolineato come, nonostante un buon recupero, la gestione dei pneumatici sia stata una delle difficoltà principali. Ha scelto una gomma media che ha funzionato bene inizialmente, ma che ha finito per consumarsi troppo velocemente. Questo ha compromesso ulteriormente le sue possibilità di avanzare nella seconda metà della gara.
«Sono molto soddisfatto del mio ritmo. Sapevo che con un buon setup avrei potuto fare bene, ma il consumo dei pneumatici mi ha impedito di andare oltre l'11° posto», ha dichiarato il pilota Honda.
L'obiettivo per gli Stati Uniti
Marini ha già un chiaro obiettivo per il prossimo Gran Premio negli Stati Uniti: entrare in Q2. Ha dichiarato che il suo principale obiettivo per il futuro è migliorare nelle qualifiche, un aspetto in cui Johann Zarco ha dimostrato che è possibile fare un passo avanti anche con una moto Honda. La costante evoluzione della moto, in particolare sul fronte delle qualifiche, è fondamentale per ottenere una posizione di partenza migliore e avere più possibilità di fare punti importanti.
Honda si risolleva
Anche se la sua posizione finale non è stata quella che Marini si aspettava, i dati di gara mostrano un notevole passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Concludendo la gara a solo 16,025 secondi dal vincitore, Marini si è guadagnato punti importanti per la classifica generale. Inoltre, la Honda sta mostrando segni di miglioramento, con tre piloti Honda nei punti durante la gara di Argentina.
Classifica del GP di Argentina (16 marzo):
- Marc Márquez (E), Ducati, 41:11,100 min
- Alex Márquez (E), Ducati, +1,362 sec
- Franco Morbidelli (I), Ducati, +4,695
- Francesco Bagnaia (I), Ducati, +5,536
- Fabio Di Giannantonio (I), Ducati, +7,138
- Johann Zarco (F), Honda, +7,487
- Brad Binder (ZA), KTM, +14,294
- Pedro Acosta (E), KTM, +15,646
- Joan Mir (E), Honda, +15,787
- Luca Marini (I), Honda, +16,025
- Alex Rins (E), Yamaha, +21,663
- Maverick Viñales (E), KTM, +22,319
- Jack Miller (AUS), Yamaha, +23,486
- Fabio Quartararo (F), Yamaha, +25,148
- Raul Fernandez (E), Aprilia, +26,914
- Fermin Aldeguer (E), Ducati, +27,661
- Enea Bastianini (I), KTM, +40,179
- Somkiat Chantra (T), Honda, +41,693
– Marco Bezzecchi (I), Aprilia, 25 giri indietro
– Disqualificato: Ai Ogura (J)
Classifica Mondiale dopo 4 su 44 gare:
- M. Marquez – 74 punti
- A. Marquez – 58 punti
- Bagnaia – 43 punti
- Morbidelli – 37 punti
- Zarco – 25 punti
- Di Giannantonio – 22 punti
- Binder – 19 punti
- Ogura – 17 punti
- Bezzecchi – 14 punti
- Acosta – 13 punti
- Mir – 10 punti
- Marini – 10 punti
- Miller – 8 punti
- Bastianini – 7 punti
- Quartararo – 6 punti
- Rins – 5 punti
- Viñales – 4 punti
- Aldeguer – 3 punti
- Oliveira – 2 punti
- Fernandez – 1 punto
- Chantra – 0 punti
- Savadori – 0 punti

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