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Bartolini elogia Jack Miller: “È arrivato molto motivato da noi”

Bartolini

Yamaha ritrova fiducia in Pramac

Dopo un avvio di stagione non semplice, Jack Miller ha dato nuova linfa al progetto Yamaha in MotoGP. Il pilota australiano, trasferitosi in Pramac per il 2025, ha già centrato il miglior piazzamento dell’anno con un brillante 5° posto in Texas. «Jack è arrivato molto motivato», conferma Max Bartolini, Direttore Tecnico Yamaha.

Un mix vincente di stili di guida

Secondo Bartolini, il contributo di Miller alle evoluzioni della M1 è fondamentale:

  • Gestione del gas: il suo approccio “spinto” aiuta a individuare il limite del motore.

  • Adattabilità: eccelle in condizioni difficili, supportando lo sviluppo in pista.

  • Confronto con Quartararo: «Fabio è superiore in frenata, Jack lo è in altri settori: insieme formano la combinazione ideale per il telaio della Yamaha» .

Il valore di un team satellite

La presenza di Pramac come team “ufficiale B” è un vantaggio strategico per Yamaha:

  1. Più dati: tre moto in pista permettono analisi incrociate rapide.

  2. Direzione chiara: con tre pareri allineati si identifica subito la direzione di sviluppo.

  3. Flessibilità: possibilità di testare soluzioni dedicate a diversi stili di guida.

Occhio alle grandi novità

Sul fronte delle modifiche, Bartolini rimanda all’importanza dei test: «Non basta introdurre tante piccole migliorie: serve un upgrade sostanzioso e provarlo in gara per valutarne l’efficacia». Un messaggio chiaro a Quartararo, che punta spesso a mantenere intatta la base della M1 per sfruttarne al massimo il potenziale.

Prospettive per il 2025

Con quattro Yamaha al via nel 2025 e un mix di talenti come Miller, Quartararo e Rins, la Casa di Iwata mira a rafforzare il proprio ruolo in MotoGP e tornare competitiva già a Jerez. La stagione europea potrebbe rivelarsi il vero banco di prova per il rilancio della M1.


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