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Yamaha MotoGP: Grinta, progresso e una M1 sempre più competitiva

Yamaha MotoGP

Il team manager Meregalli elogia Rins e Quartararo dopo un GP del Qatar combattuto fino all’ultimo metro

Nonostante i risultati sulla carta non siano sembrati esaltanti, il GP del Qatar ha mostrato un volto diverso per il team ufficiale Yamaha MotoGP. Se i piloti Pramac sono stati costretti al ritiro, Fabio Quartararo e Alex Rins hanno lottato fino alla fine, dimostrando evidenti progressi nella gestione della gara e nella competitività della YZR-M1.

 Meregalli applaude la determinazione

Massimo Meregalli, team manager Yamaha, ha voluto sottolineare il lavoro dei suoi piloti:

"Alex ha lottato con grinta nonostante sia stato colpito da un sasso al braccio al settimo giro. Ha sentito dolore ma non si è arreso: nell’ultima tornata ha superato sia Ogura che Binder.”

Il catalano, partito 9º dopo un ottimo turno di qualifica, ha ottenuto il suo primo punto stagionale grazie anche alla penalità inflitta a Viñales, ma soprattutto ha dimostrato che la Yamaha non molla nella seconda metà di gara, dove in passato cedeva terreno per mancanza di grip.

Quartararo e la costanza

Anche Quartararo ha portato a casa punti preziosi, lottando nella mischia e riuscendo a difendere la posizione fino alla fine:

“Fabio ha mantenuto il sangue freddo, ha difeso bene la sua posizione da Acosta e ha chiuso con un buon distacco. Il weekend non è stato semplice, ma abbiamo mostrato segnali di crescita.”

M1 in crescita: tempi in miglioramento

Entrambi i piloti hanno migliorato i tempi sul giro rispetto al 2024:

  • Quartararo: -0,3 secondi

  • Rins: -0,15 secondi (più veloce di Fabio in alcune fasi)

Numeri che raccontano un lavoro di sviluppo in corso e la capacità di Yamaha di adattarsi meglio ai circuiti, come dimostrato sull’asfalto liscio e veloce di Lusail.

Classifica costruttori: tutto è ancora possibile

Dopo il GP del Qatar, Yamaha si trova a pari punti con KTM (42) nella classifica costruttori. Aprilia è appena avanti (43) e Honda segue a 49. Solo Ducati resta saldamente al comando. Ma basta un solo buon risultato per rimescolare le carte alle spalle della casa di Borgo Panigale.


Yamaha non ha ancora raggiunto il vertice, ma la strada intrapresa è quella giusta. Rins e Quartararo si dimostrano piloti determinati, e la M1 è finalmente in grado di combattere fino all’ultimo giro.



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