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Aleix Espargaró, attualmente impegnato come wildcard con Honda, è tornato nel paddock MotoGP e ha parlato apertamente della delicata situazione che coinvolge il suo amico Jorge Martin e il contratto con Aprilia.
Un ritorno a Silverstone con occhi puntati su Martin
«Se mi avessero chiesto in inverno dove mi sarebbe piaciuto correre, avrei detto Silverstone – ed eccomi qui», ha dichiarato sorridendo Aleix Espargaró durante la conferenza stampa. Il pilota spagnolo è tornato in pista con Honda in uno dei suoi appuntamenti speciali della stagione 2025.
Ama il circuito britannico, ma ammette: «Abbiamo qualche problema con le vibrazioni nelle curve veloci, vedremo quanto saremo competitivi.»
Il caso Jorge Martin scuote il paddock
Il vero tema caldo però resta Jorge Martin. Il campione MotoGP 2024, attualmente in fase di recupero dopo gravi infortuni subiti in Qatar, sarebbe intenzionato a rompere anticipatamente il contratto con Aprilia (valido fino al 2026) e valuterebbe un possibile passaggio in Honda.
Nonostante le speculazioni, Espargaró è chiaro:
«Non voglio dire che Jorge sia in Aprilia grazie a me, ma ho cercato di convincerlo. L’ho spinto verso Aprilia, non verso Honda. Non è ancora il momento per lui di andare lì.»
E aggiunge:
«Ogni team vorrebbe avere il campione del mondo. Ma non l’ho mai spinto in direzione Honda, anzi. Rispetterò qualsiasi decisione prenderà.»
Il peso delle ferite e della mente
Espargaró sottolinea la particolare situazione che Martin sta vivendo:
«Nemmeno io riesco a capire quanto abbia sofferto Jorge nei primi mesi dell’anno. Le ferite fisiche e mentali cambiano tutto, e in quei momenti è la testa che decide.»
Il rispetto per Aprilia non cambia
Aleix, che ha corso per anni con Aprilia prima di ritirarsi dalla MotoGP a tempo pieno nel 2024, tiene a precisare:
«Aprilia mi ha sempre trattato con enorme rispetto. È un team che riesce a bilanciare spirito competitivo e senso di famiglia. Sono stati anni felici per me.»
Honda, una nuova esperienza positiva
Ora in Honda, Espargaró spiega la sua scelta:
«Uno dei motivi principali è stato Alberto Puig. È una persona schietta, mi piace il suo modo di fare. Anche mio fratello Pol si è sempre sentito al sicuro con lui. I piloti si sentono supportati dalla dirigenza Honda.»

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