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Una nuova era per il motociclismo internazionale: a partire dal 2026, la World Sportbike sostituirà ufficialmente la categoria Supersport 300 nel programma della Superbike World Championship (WSBK). La conferma è arrivata oggi dal promotore Dorna e dalla FIM, con l’obiettivo di modernizzare e potenziare il percorso di crescita dei giovani talenti.
Addio Supersport 300, benvenuta World Sportbike
Dopo nove stagioni, la Supersport 300 giunge al termine. Lanciata nel 2017, la categoria ha offerto a giovani piloti una piattaforma per affacciarsi al motociclismo internazionale. Tra i suoi protagonisti ricordiamo Ana Carrasco, prima donna a vincere un titolo FIM nel 2018, Manuel Gonzalez, ora leader Moto2, e Adrian Huerta, anche lui oggi in Moto2.
Dal 2026, il testimone passerà alla nuova World Sportbike, pensata per offrire moto più performanti e una competizione più vicina ai ritmi attuali del mercato.
Moto più potenti, ma accessibili
Le nuove moto saranno entry-level sportive con una potenza media di circa 90 CV, ponendosi tra la Supersport 300 e la Supersport 600 in termini di prestazioni. Alcuni modelli attesi al via includono:
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🏍️ Triumph Daytona 660
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🏍️ Aprilia RS 660
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🏍️ Yamaha R7
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🏍️ CFMOTO 675SS
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🏍️ Kove 450RR
Resta da capire se e come parteciperà Kawasaki, considerando che la ZX-4R potrebbe risultare sottopotenziata per questa categoria, mentre la Ninja 636 è troppo potente e già presente in Supersport.
Una categoria già collaudata nei campionati nazionali
Il format prende ispirazione da categorie simili già presenti nei principali campionati nazionali come la BSB (British Superbike) e l’IDM (Campionato tedesco), che già da tempo accolgono moto sportive di media cilindrata con costi contenuti e ottime performance.
Obiettivi: talento, spettacolo e futuro
L’introduzione della World Sportbike punta a rendere più fluido il passaggio tra le classi, offrendo moto moderne, gare combattute e un parco piloti giovane e motivato. Una categoria pensata per riflettere le tendenze attuali del mercato e garantire spettacolo in pista e visibilità per i costruttori emergenti.
In sintesi:
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Dal 2026, debutta la World Sportbike nel Mondiale Superbike
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Potenza media: 90 CV
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Moto attese: Triumph 660, Aprilia RS660, Yamaha R7 e altri
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Addio alla Supersport 300
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Obiettivo: formare i campioni del futuro su moto più performanti e moderne

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